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La Dottoressa Cinciampa regala sorrisi ai bambini ricoverati
a Roma presso il Policlinico Umberto I e l'Ospedale Bambino Gesù e
a Napoli presso l'Ospedale Santobono-Pausilipon.
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Da dove nasce il nome Cinciampa?
Provate a dire CIN-CIAN-PA. Non è fantastico questo suono orientale? Lo adoro! Un bel Cin-Cin a tutti! Evviva la Dottoressa Cinciampa! Parlando seriamente mi capita spesso di cadere, è uno dei miei difetti più buffi. Quando cadi, come quando inciampi in una malattia, vedi le cose da un altro punto di vista.
Cadere a volte può essere una grande risorsa.
Com'è stato il corso di formazione di Fondazione Theodora?
Utile, impegnativo, e ricco di emozioni. Mi è piaciuto sia l'incontro con il personale ospedaliero che la parte artistica in cui non abbiamo imparato a fare grandi numeri, ma ad
andare nelle stanze a cuore aperto.
Dalla tua tasca spunta un musino buffo, chi è?
E' Giraffaella! E' la mia giraffa di legno, quando la schiacci, crolla! Mi aiuta a trasmettere, attraverso il gioco,
l'importanza di rialzarsi sempre dopo una caduta.
Un altro aiutante prezioso sono le mie scarpette magiche, le indosso sulle dita delle mani e insieme corriamo, balliamo e andiamo sul filo come delle perfette funambole.
Cosa vuoi dire agli amici di Theodora?
Aria fresca! Sì, quello che ho percepito dopo le prime visite con i Dottor Sogni Senior è stata
un'aria di freschezza nella stanza, un profumo più dolce rispetto all'odore ospedaliero.
Non so se sia solo un sogno, ma io nei sogni ci credo!
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I Dottor Sogni di Roma:
Supergiù, Cinciampa, Ragù e Apollo |